Report immersione

Questo report è stato postato in forma anonima in quanto non interessa chi e come ma vuole essere un aiuto e un motivo di riflessione per tutti quelli che hanno meno esperienza o che non abbiano le idee chiare.Gli errori nella subacquea tecnica spesso si pagano con la vita.

Per creare un incidente non serve un grosso problema ,basta la somma di tante piccole sciocchezze che singolarmente possono essere tranquillamente risolte ma sommate portano al disastro.

X /XX/20XX .Il ritrovo è fissato a Peschiera alle XX,XX ,siamo Io (X ) ,Z e Y,carichiamo tutto sulla macchina di Z e si parte per Riva del Garda . Per oggi abbiamo preparato un immersione in miscela per andare a vedere delle cose che sappiamo trovarsi in una quota compresa tra i 55 ed i 70 mt.Le mix preparate sono 16/50, ean 40 e O2 100% Venti minuti di fondo con RT di 70 minuti .Durante il percorso il tempo non è dei più felici in quanto qualche goccia di pioggia ogni tanto viene a scendere ,ma noi ridendo e scherzando trascorriamo il tempo del tragitto di questa bigia giornata.Z per oggi sarà il nostro subacqueo di supporto in acqua ,ci aspettarà sul tubo tra i 20 ed i 30 mt in risalita portandoci una boccia di 40 e di O2 nel caso ce ne fosse bisogno .Arrivati a Riva del Garda cominciamo il trasferimento delle attrezzature ed appena chiuso le stagne la pioggia cade copiosa .Prepariamo le stage dentro all’acqua, breefing con Y dell’immersione e accordi con Z per il supporto in caso di emergenze.

Partenza seguiamo il tubo che si ferma a 30 mt e manteniamo la Dx -,40-50- 60 – e finalmente a – 68 mt troviamo quello che stavamo cercando .Data un occhiata ci dirigiamo nella direzione opposta come pattuito da breefing ,ci dirigiamo verso sud della sponda trentina verso quella veronese .

Durante l’immersione mi scambio una serie di saltuari Ok con Y ,per lui è la prima volta in miscela così profonda ,siamo a – 70 mt .Circa al 12°/13° minuto mi fa notare che il suo manometro è bloccato a 180 bar circa ,Y ha una configurazione simil DIR che non conosco perfettamente ( Manifold ed un unico manometro posizionato sulla bombola di sx) .Mi è già capitato in un paio di occasioni di vedere manometri bloccati mentre l’aria viene cmq consumata, chiedo se cmq sia tutto ok e lui mi segna di si ,armeggia un attimo con i rubinetti e prosegue .

Durante il tragitto una piccola bottatrice ma più nulla di interessante .Siamo quasi al momento di stacco ,è il 18° passato, quindi fra un minuto staccheremo .Y si avvicina e mi segna qualcosa ma non capisco ,c’è molto buio ed il guanto nero sullo sfondo nero della muta nel buio pesto del lago mi impedisce di veder cosa mi stia indicando .Y allunga la mano verso il mio secondo erogatore e qui capisco che qualcosa non va ,capito la situazione ma incredulo visto che non mi era mai capitato lascio l’erogatore secondario a Y mentre lo sgancio dal mio collarino .

Risaliamo in modo deciso ma controllato ,la mia configurazione(bibo separato con fruste corte) non prevede la donazione di erogatore per tanto capisco che la mia frusta da 70 cm non sarà molto comoda …però questo passa il convento.Rispettiamo le tappe e facciamo il primo stop di 1 minuto a 39 mt poi a 36 mt poi 33 ed infine a 30 mt con il cambio all’ean 40 ritorniamo indipendenti ,ci attacchiamo ognuno alla propria boccia ,ritornata la piena tranquillità cerco di capire cosa possa essere successo ed ho già una vaga idea.Y non può aver consumato un 12+ 12 carico a 200 bar in 18 minuti! E quel manometro bloccato ? Stai a vedere mi dico tra me e me che quell’odiato manifold è la causa di tutto ,ruoto la manopolina e come per incanto il melodioso suono del travaso pareggia le bombole di Y e porta il manometro che sembrava bloccato a 90 bar .

Va bè ! Ormai è fatta ,proseguiamo la nostra deco incontrando qualche pesciolino e gesticolando ci chiediamo l’un l’altro se si abbia un po’ di freddo ma soprattutto se ci sia stata un po’ di strizza .Z passa sotto di noi ma visto i problemi già avuti non mi sento di mollare Y per andare a beccare Z quindi mi fermo li in deco .Z si fa vivo poco dopo chiedendo se avessimo bisogno di qualcosa ,risposta negativa .

E’ tutto ok segno a Z.Una volta usciti abbiamo scambiato i nostri pareri e ci siamo cmq complimentati per la gestione del problema in totale tranquillità .Ci siamo ripromessi di sederci a tavola per chiarire e valutare i problemi avuti.Abbiamo mangiato e poi verso casa. Ecco la serie di sciocchezze commesse .1° Mancato controllo dell’attrezzatura in superficie.2° Al problema manometro Y avrebbe dovuto chiamare il fine immersione .

3° Y Non ha agito come la propria didattica prevede in quel tipo di emergenza . Valutazioni: 1° Y si è dimostrato un compagno che in caso di emergenza resta tranquillo .2° Io nell’incredulità e a causa delle condizioni di visibilità che non mi ha fatto vedere il segnale di richiesta aria mi sono reso conto di non essere stato velocissimo anche se alla fine efficace .3° Se avessi conosciuto meglio l’attrezzatura di Y probabilmente avremmo potuto risolvere in profondità ma soprattutto ho pensato che i prossimi guanti che acquisterò saranno di un magnifico giallo fluorescente .

4° Alla fine incidente discretamente gestito in quanto la risalita è stata controllata sia di velocità che di tappe ,quindi un esperienza positiva dalla quale abbiamo imparato. Conclusione :La testa messa sotto stress ed in pericolo di vita non ha rispettato la manualistica e gli insegnamenti didattici (Apertura o chiusura di rubinetto o manifold ed utilizzo del proprio secondo erogatore).La mente umana quando si trova a lottare per la vita agisce d’istinto e procede per la soluzione più rapida anche se può essere sbagliata. Spero la mia esperienza sia di aiuto anche solo ad una persona, non voglio creare polemiche ma solo portare un contributo di un incidente risoltosi bene.Quasi sempre quando gli incidenti finiscono male non si riesce a capire cosa sia successo ,cerchiamo di trarre beneficio da questi racconti .

Ciao X

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