Report immersione secca del Vò

Martedì 12 /08/2008

Una decina di giorni fa ho individuato la secca del Vò(Lago di Garda),oggi le condizioni erano veramente favorevoli per un immersione in mezzo al lago.

Cielo leggermente coperto temperatura di 28° aria 19° acqua e lago piatto come uno specchio d’olio,sono le 9,00 del mattino ed io comincio a preparare l’Aladino ,il mio Novamarine 460 .

Pressione camere ok ed il bicilindrico 2 tempi romba come una moto da competizione , butto su la cesta con muta ed attrezzatura ,il bibo e l’ossigeno .

Recluto un barbone passante con 5 euro per farmi da uomo barca e via si va ,l’Aldino schizza sull’acqua piatta molto velocemente .

Durante il tragitto di circa 20 minuti guardo un po’ il panorama e un po’ il barbone e penso……questo qua non sa nemmeno cosa sia una bombola e quindi sono solo dentro e fuori dall’acqua .

Arrivati alla secca controllo che il fondo sia effettivamente 5 mt di profondità ,butto giù l’ancora ed effettivamente la profondità corrisponde con quelle effettivamente riscontrate sulla carta nautica ,rilevo i dati GPS ( Dati GPS 45° 33 00,88 N 10° 39 58,89 E) .

Sul palone che segna la secca una scritta : NON ORMEGGIARE , ma io mica ormeggio sul palo spiego al mio uomo barca.

Vista la bassa profondità e l’immersione totalmente esplorativa di primo contatto ,lascio l’ossigeno calato dal gommone e scendo solo con aria.

L’obbiettivo dell’immersione è quella di vedere la morfologia della secca ,tipo di fauna e …chissà .

Lascio indicazione all’uomo barca ,tempo di immesione n° telefonico da chiamare in emergenza e mi tuffo .

Seguo la sagola ,la visibilità è circa 2 mt e abbastanza lattiginosa ,arrivo all ‘ancora che controllo sia ben ormeggiata .

Il dubbio ora è …….farsi un giro liberamente e risalire con il pallone o attaccare il reel scandagliare per 50 mt nelle varie direzioni ?

Opto per la seconda ,fin da subito la vegetazione è molto alta e non riesco nemmeno ad intravedere il fondo ,mi allontano stendendo il mio reel .

Sono circondato ed inglobato da migliaia di Vaironi che ad ogni mio sbuffo d’aria scattano per poi ritornarmi contro ,la profondità resta sempre lineare tra i 4,60mt ed i 5,60mt .

La vegetazione alta in alcuni punti e rasa in altri crea una specie di labirinto fatto da siepi , ad ogni angolo non si sa mai cosa possa spuntare , magari un luccio ,un masso,o un relitto ……..

I 50 mt di reel finiscono ed io comincio a recuperare, è il 15° minuto e rientro verso l’ancora ,appena arrivo ricomincio a stendere verso la direzione opposta nella speranza di trovare un punto per scendere lungo una parete.

Niente da fare ,il panorama continua ad essere affascinante e ricco di suspance ma non cambia ,migliaia di vaironi e labirinti fatti di siepi .

Finalmente sul fondo comincio a trovare dei sassi e immagino di trovare a breve una franata ,sassi ,sassi ma qua siamo sempre a 5 mt .

Raccolgo uno di questi sassi e mi accorgo che è una spugna di lago …..anzi sono tutte spugne di lago ,centinaia di spugne a forma ovale con una dimensione dai 4 ai 10 cm circa.

Il reeel finisce di nuovo e quindi recupero un’altra volta ,arrivo all’ancora ed è il 28° minuto ,al mio uomo barca ho dato un tempo max di 40 minuti e quindi faccio in tempo a fare l’ultima tirata .

Cambio ancora direzione e questa volta incontro un cumulo di grossi massi ma a parte questo le cose non cambiano ,vaironi e siepi ,nulla da fare sta secca ha quindi un raggio superiore a 50 mt .

Al 39° sono fuori come pattuito con l’uomo barca .

Immersione sotto il punto di vista tecnico e difficoltà pari a zero ,mi sono molto divertito dal punto di vista esplorativo ,la secca a causa della scomodità per raggiungerla è un posto subacqueamente poco conosciuto e quindi lascia un po’ di ansia e la speranza di trovare qualcosa .

Ritornerò presto ed ormeggerò un po’ più in là ,sta cavolo di secca scenderà da qualche parte.

Ciao Nick

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