Report Uscita Grotta Calgeron

Sabato mattina 05.04.08 ore 8 la sveglia, bene sono già in ritardo sulla mia tabella di marcia ma non è un problema….. il martedì precedente al Circolo prendo atto che chi per un motivo chi per un altro nessuno è disponibile per l’uscita al Calgeron. 

Quindi mi preparo con tutta calma e parto, l’ungo la strada faccio mentalmente l’inventario della roba che mi serve e mi accorgo di un fatto importante: ho scordato tutto!!!, davanti alla porta ho lasciato gli zaini….. giro la macchina rimuginando che i segnali alla partenza non sono buoni, memore di segnali non ascoltati in passato (mi ruppi un piede) realizzo un appunto mentale: se ricevo altri segnali interpretabili negativamente giro la macchina e torno a letto…… 

Per fortuna non riscontro nessun problema, esco a Trento Centro prendo la strada per Padova e mi avvio verso Selva, dagli appunti raccolti in internet il sentiero per la grotta si trova tra Selva e Grigno…… 

Ero distratto, stavo cercando il cartello Selva, fatto sta’ che salto l’uscita Grigno (Selva dovrebbe essere prima di Grigno), vado avanti trovo un’altra uscita per Grigno ed esco, passo tutto il paese ma non trovo nessun cartello per Selva, vado avanti riprendo la superstrada verso Trento cercando un’indicazione per Selva ma non ci sono, giro la macchina per l’ennesima volta esco alla prima indicazione per Grigno con l’intento di chiedere a qualcuno quando al centro del paese, attaccato alla parete di una casa, appare un cartello con scritto Selva di Grigno, nel mio passaggio precedente non potevo vederlo….. 

Imbocco la stradina e dopo un chilometro arrivo ad una specie d’incrocio a t, a sx indica Selva e quindi prendo quella direzione, per farla breve dopo alcuni chilometri fatti a sx e a dx dell’incrocio  non trovo il cartello che indica la grotta, sconfortato penso di tornare in paese a chiedere indicazioni quando vedo un a specie di parcheggio alla mia sx, mi sembra un buon posto per fare un goccio d’acqua, parcheggio e mi avvio verso un sentierino che vedo salire in mezzo al bosco quando scorgo un cartello che indica “Grotta Calgeron” , non ci posso credere: l’ho trovato per caso…. 

Premesso che non sono tanto in forma e che essendo da solo, per sicurezza mi devo portare un sacco di roba, letteralmente, faccio lo zaino con tutto quello che mi serve, lo guardo e penso: minchia ma quanta roba mi devo portare sulle spalle??? quasi non si chiude!!!, ma ormai è inutile pensarci sono qua a un passo dalla meta e sarebbe stupido rinunciare, e a favore c’è che sono solo quindi non devo stare al passo di nessuno e mi posso fermare quando voglio. 

Prendo il sentierino e dopo un po’ penso, insomma non sembra proprio male, considerando che la salita viene data per mezz’ora di questo passo ce ne metto 40 di minuti…….. non l’avessi mai pensato arrivo al primo tornate e la cosa inizia a prendere un aspetto ben differente, non vorrei sbagliare ma l’inclinazione del sentiero è vicino ai 45 gradi, zaino enorme e pesantissimo sulla schiena……… qui la cosa ha tutta l’aria di protrarsi per le lunghe……..  

Infatti, tralasciando la descrizione della fatica fatta, arrivo all’entrata della grotta dopo circa un’ora di cammino, mi siedo sulla panchina che trovo e mando una paio di messaggi, avevamo concordato che al momento dell’entrata avrei comunicato l’ora a James e a Alberto così che se dopo un tot di tempo non ricevono mie notizie devono dare l’allerta. 

Dopo essermi vestito apro il primo cancello di legno e mi avvio, arrivo al secondo cancello di ferro lo passo e inizio ad addentrarmi nella grotta, cerco lo schema della grotta ma mi accorgo che l’ho lasciato in macchina:  coglione!!!!… nessun problema, ho memorizzato la pianta e sono sicuro che se tengo la dx all’andata e la sx al ritorno non ci saranno problemi, dopo le vasche iniziali arrivo al primo laghetto e decido di gonfiare il canotto, tolgo la bombola dallo zaino lo gonfio in un attimo e sono pronto a partire….. avete mai provato a salire su un canotto monoposto con un grosso e pesante zaino sulle spalle??? provateci e vedrete che non è una cosa semplicissima…. comunque riesco a salire e proseguo, pensando che mi devo portare il canotto gonfio per tutta la grotta, andata e ritorno……       

Arrivo al sifone finale dove intravedo un passaggio d’aria di circa 30 centimetri, penso: ci passo!!, ma scarto subito l’idea di buttarmi in acqua e passare a nuoto, sono solo e quel passaggino è veramente fetente e comunque sono arrivato alla meta che mi ero prefissato in questa prima uscita ed ora che torni indietro, mi fermo a mangiare e bere e dopo 10 minuti riparto per l’uscita….arrivo ai primi laghetti sulla strada del ritorno e penso alla fatica fatta per salire sul gommoncino, decido di usarlo solo come appoggio per non rischiare di cadere in acqua con  lo zaino sulle spalle, ma visivamente vengo ingannato dalla profondità dell’acqua, sembra poco profondo ma invece il livello mi arriva al petto, quindi uso il canottino come una zattera e mi appendo di lato, così lo userò per tutti i laghetti..……. 

Bagnato fradicio arrivo all’incrocio visto all’andata, pensando che quando tornerò con gli altri ci infileremo da quella parte, tengo la sx e arrivo all’uscita….. per prima cosa tiro fuori il cellulare e avverto James e Alberto che tutto è andato bene e mi accingo ad prendere la via del ritorno.   

Avendo il cambio asciutto in macchina (per non appesantire oltremodo lo zaino) e considerando che sono bagnato fino al petto mi avvio sulla via del ritorno con qualche timore ma subito rientrato, muovendomi per la discesa mi asciugo strada facendo e arrivo all’auto (dopo 30 minuti circa) quasi completamente asciutto. 

Riavverto James e Alberto che sono giù, mi cambio e via verso casa contento di aver raggiunto la meta che mi ero prefissato. 

ciao

Mala 

Posted in Speleologia.